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Bonus ristrutturazione 2023

Come sono cambiati i bonus fiscali per la casa

Sempre più spesso i nostri clienti ci chiedono come sono cambiati i bonus fiscali relativi all’edilizia, poiché faticano a orientarsi fra i vari decreti e a capire quali agevolazioni sono ancora in essere e quali, invece, sono decadute col nuovo anno. Va ricordato, infatti, che prima della fine del 2022 il nuovo governo ha rivisto questi provvedimenti.

Abbiamo, dunque, deciso di redigere questa piccola guida ai bonus, per aiutarvi a capire come sfruttare al meglio gli sgravi fiscali previsti dallo Stato per ristrutturare la vostra nuova o vecchia casa.

Cosa non c’è più

Partiamo dalle agevolazioni cui abbiamo dovuto dire addio con l’inizio del nuovo anno. Primo fra tutti il superbonus 110%, ma anche la cessione del credito – che consentiva al creditore di trasferire il proprio diritto di credito a un terzo soggetto, che lo avrebbe riscosso dal debitore – e lo sconto in fattura, che permetteva di vedersi abbattuto il costo dei lavori direttamente dalla ditta fino a un importo non superiore al costo stesso dei lavori.

Resta la possibilità dello sconto in fattura per le sole opere di manutenzione ordinaria.

Bonus ristrutturazione

Resta, invece, il bonus ristrutturazione, anche detto bonus casa. Questo consente di recuperare la metà delle spese di ristrutturazione, compresa l’iva e le spese tecniche. Il massimale qui previsto è di 96.000€, il che significa che il cliente può ottenere uno sgravio fiscale fino a 48.000€.

Ecobonus

Ancora in essere è anche l’ecobonus, una detrazione fiscale prevista per chi esegue interventi di ristrutturazione volti ad aumentare il livello di efficienza energetica del proprio immobile. Il massimale varia in questo caso in base alla categoria in cui rientra l’intervento. Queste sono:

  • Serramenti
  • Isolamenti
  • Impianto riscaldamento
  • Impianto fotovoltaico

Sisma bonus

Ancora attivo è anche il sisma bonus, destinato ai contribuenti che eseguono interventi per l’adozione di misure antisismiche sugli edifici, i quali possono detrarre una parte delle spese sostenute dalle imposte sui redditi.

Attenzione, però, perché il sisma bonus può essere abbinato solo all’ecobonus e non al bonus casa, cui bisogna, dunque, rinunciare.

Il sisma bonus è riservato solo ad abitazioni a uso residenziale, ma può essere applicato anche alle sue pertinenze, ovvero a: cantina, soffitta, portico e garage.

Bonus mobili ed elettrodomestici

Ultimo ma non meno importante è il bonus mobili, che resterà attivo fino alla fine del 2023. Si tratta di una detrazione Irpef per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, destinati ad arredare un immobile che sia stato oggetto di ristrutturazione.

La detrazione va calcolata su un importo massimo di 8.000€ per l’anno 2023 e di 5.000€ per il 2024 – comprese eventuali spese di trasporto e montaggio – e deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Può beneficiarne della detrazione chi acquista entro il 31 dicembre 2024 mobili ed elettrodomestici nuovi (di classe non inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori) e ha realizzato interventi di ristrutturazione edilizia a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei beni.

Bonus ristrutturazione 2023